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Donazione e testamento: Antonio Lembo ne parla con il notaio Orfina Scrocco

Benvenuti a questo secondo appuntamento con il Notaio Orfina Scrocco. Nel primo incontro abbiamo parlato delle Agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Quest’oggi, invece, ci occupiamo di un argomento altrettanto “caldo” e sentito dalla popolazione, la donazione e il testamento.

Molte persone, soprattutto anziani, si rivolgono alla nostra agenzia per avere informazioni sul modo migliore per lasciare i propri beni agli eredi.



La domanda più frequente che ci viene posta è se convenga predisporre dei propri beni in favore degli eredi in vita -cioè con la donazione o con un testamento- oppure lasciare che avvenga il tutto in modo naturale, con la successione mortis causa.

Molto spesso infatti ci si domanda cosa fare se si vuole lasciare un immobile agli eredi, soprattutto in caso di più figli, e in caso di donazione, eventualmente conviene mantenere l’usufrutto del bene e donare la nuda proprietà agli eredi? Quali sono le differenze fiscali tra le varie fattispecie? Cosa fare nel caso ci siano dei figli malati e bisognosi di cure? Come disporre delle tutele a loro favore per il periodo in cui i genitori non ci saranno più?

Antonio Lembo: che differenza c’è tra donazione e successione?
Notaio Scrocco: “Quello delle successioni è un campo delicato, difficile e complesso. Una risposta veloce e sintetica non è possibile perché è un campo vastissimo. Voglio precisare una cosa importantissima: non esiste una struttura giuridica che imponiamo alla parte; si parte sempre dalla situazione del singolo e poi su quella situazione particolare, che si chiama fattispecie concreta, si costruisce una veste giuridica.
Il notaio è come un “sarto”, dobbiamo costruire il vestito giusto in base a quelle che sono le esigenze di una persona, soprattutto se quella persona è un anziano, perché per gli anziani effettivamente è viva la preoccupazione sul come disporre dei propri beni al momento del loro decesso.

Gli strumenti che la legge ci mette a disposizione sono fondamentalmente due:
Uno è il testamento.
Cos’è il testamento? È il modo che ci dà il legislatore per disporre dei propri beni al momento in cui non ci saremo più. Il testamento può essere pubblico se lo andiamo a fare dal notaio, cioè se rendiamo le nostre dichiarazioni ad un notaio alla presenza di due testimoni; il notaio lo mette per iscritto e lo conserva.
Il testamento può essere anche olografo. Si dice olografo quando una persona ha in mente di disporre dei propri beni in un certo modo, prende un pezzo di carta e scrive quelle che sono le sue intenzioni. Per essere valido il testamento olografo deve avere dei requisiti: deve essere scritto di proprio pugno, deve essere firmato e ci deve essere la data. Se ricorrono questi requisiti questo documento ha valore giuridico .
Poi ci sono altri tipi di testamento ma è una questione più complessa.

Se invece una persona vuole predisporre la divisione dei beni in vita, allora abbiamo lo strumento della donazione. La donazione è un vero e proprio contratto, con cui il donante si spoglia, con animo di liberalità, di determinati beni o anche di un solo bene a favore del donatario. Colui che riceve accetta questo lascito a suo favore nello stesso contratto.

Chiaramente questi due strumenti, il testamento e la donazione, sono certamente espressione libera della volontà di disporre, hanno però una serie di paletti che l’ordinamento giuridico pone a tutela dei diritti e degli interessi della famiglia e di colui che non è proprietario del bene, che può essere il coniuge, i figli.

Una materia, come ho già detto, complessa e vasta, perché entriamo nel campo dei diritti dei cosiddetti eredi “legittimari”, materia che deve essere affrontata dettagliatamente.

Antonio Lembo: dottoressa ci sono delle differenze fiscali tra donazione e testamento?
Notaio Scrocco: sostanzialmente no perché l’imposta è unica, si chiama imposta di successione o di donazione, le aliquote sono le stesse.

Diciamo subito che fino ad un determinato limite, fissato ad 1 milione di euro, per ogni figlio, per ogni erede, non c’è da pagare l’imposta, si pagano solo trascrizione e voltura, in parole molto semplici si paga solo il 3% sul valore catastale, sia se la proprietà perviene agli eredi per successione testamentaria sia se gli perviene con un atto di donazione.

L’unica differenza è in capo a chi si spoglia. Perché se colui che si spoglia lo fa con il testamento, continua a pagare i tributi, le tasse, le imposte sui beni fino al momento del suo decesso.

Se invece si spoglia in vita con un atto di donazione ovviamente questi oneri di natura fiscale vanno a cadere sul donatario e non più sul donante anche se c’è poi un distinguo tra donazione con riserva di usufrutto e non, e quindi a secondo di questa opzione c’è una differenza di soggetto tenuto al pagamento delle imposte.

Però sostanzialmente tra queste due figure giuridiche non c’è una differenza di tassazione. La scelta o l’opportunità dell’uno o dell’altro va vagliata caso per caso e dipende dalla volontà di colui che è proprietario ovviamente dei beni in questione.

Antonio Lembo: che dire? Una materia tutt’altro che semplice
Tutto può essere semplice se lo semplifichiamo. Fornire spiegazioni dettagliate è un nostro dovere innanzitutto etico. Dopo aver dato tutte le spiegazioni bisogna adottare la soluzione più adatta alla situazione di ciascuna persona. A questo proposito una delle problematiche più significative è sicuramente la tutela dell’anziano.

E’ vero che spogliarsi del bene significa passare la proprietà a chi viene dopo di noi, ma ci sono delle esigenze di tutela dell’anziano soprattutto riguardanti la sua assistenza, per una vita dignitosa, e quindi tutta una serie di problematiche che vanno viste caso per caso. Ma questo è anche il caso che ricorre quando la finalità è tutelare un figlio malato, un disabile, e così via.

Oggi l’ordinamento giuridico mette a disposizione una serie di provvedimenti legislativi che possono essere di grande aiuto e di supporto alle famiglie. L’essenziale è che la gente si informi dalle agenzie e si informi da noi.

Noi siamo qui anche per dare tutte le informazioni e la consulenza del caso.

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Antonio Lembo, consulente immobiliare Gagliardi - Lucera (Foggia)
Alla prossima

Tel. 3275927176
www.gagliardicasa.it
gagliardicasa@gmail.com



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